Edizione del 24 giugno 2026

Immigrazione USA — le novità in pillole

La fonte quotidiana in italiano sulle notizie d'immigrazione negli Stati Uniti.

Decisioni dei tribunali

Il D.C. Circuit ripristina l'expedited removal a livello nazionale: espulsioni accelerate senza udienza possibili in tutto il Paese

Il 23 giugno 2026 la Corte d'appello del Distretto di Columbia ha annullato con un voto 2-1 la sospensiva che bloccava l'espansione dell'expedited removal (espulsione accelerata) fuori dalla fascia di confine. I giudici Walker e Rao, entrambi nominati da Trump, hanno ritenuto che la procedura non viola il due process: l'amministrazione può ora espellere senza udienza dinanzi a un giudice immigrativo i migranti privi di documenti presenti nel Paese da meno di due anni, ovunque si trovino sul territorio nazionale. La sentenza ribalta la decisione con cui la giudice distrettuale Jia Cobb aveva fermato la politica, rilevando garanzie procedurali insufficienti; il giudice dissenziente ha invece ritenuto che le prove di errori sistematici fossero sostanziali. Il caso è Make the Road New York v. Mullin, n. 25-5320.

Fonte: WUFT / NPR

Corte Suprema: agli agenti di frontiera basta il "ragionevole motivo di sospetto" per mettere in parole un titolare di green card al rientro

Con una sentenza 6-3 del 23 giugno 2026 (Blanche v. Muk Choi Lau, n. 25-429), la Corte Suprema ha stabilito che gli agenti doganali non sono tenuti a disporre di prove "chiare e convincenti" prima di classificare un residente permanente legale (green card / residente permanente legale) che rientra dall'estero come "richiedente di ammissione" — sottoponendolo così a parole (ingresso condizionato concesso a discrezione dell'autorità) anziché riammetterlo direttamente. È sufficiente il più basso standard del "reason to believe" — ossia avere motivo di ritenere che la persona abbia commesso un reato implicante turpitudine morale; la prova formale è rinviata all'eventuale procedura di espulsione. Il giudice Thomas ha scritto l'opinione di maggioranza; le giudici Jackson, Sotomayor e Kagan hanno dissentito, avvertendo che la decisione mette a rischio la stabilità giuridica di oltre 12 milioni di residenti permanenti ogni volta che rientrano in patria.

Fonte: LII / Cornell — testo integrale della sentenza

Cittadinanza e naturalizzazione

DHS propone un aumento del 75% della tariffa di naturalizzazione ed elimina le agevolazioni per i meno abbienti

Il 23 giugno 2026 il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha pubblicato nel Federal Register (doc. 2026-12542) una proposta di regola che porterebbe la tariffa per la domanda di naturalizzazione (modulo N-400 cartaceo) da 760 a 1.330 dollari (+75%), e quella per la presentazione online da 710 a 1.280 dollari (+80%); le tariffe per il modulo N-336 (ricorso dopo il rigetto) salirebbero da 830 a 1.475 dollari. La proposta elimina sia la tariffa ridotta riservata ai richiedenti con reddito inferiore al 400% del livello federale di povertà, sia le esenzioni totali dalle tariffe per entrambi i moduli — con l'unica eccezione dei militari in servizio o in congedo. Il periodo di commento pubblico è di 60 giorni, con scadenza al 24 agosto 2026. Sul costo complessivo della domanda di cittadinanza, e su che cosa comprende oggi, si veda quanto costa la cittadinanza americana.

Fonte: Fragomen (Federal Register doc. 2026-12542, 23 giugno 2026)