Edizione del 26 giugno 2026

Immigrazione USA — le novità in pillole

La fonte quotidiana in italiano sulle notizie d'immigrazione negli Stati Uniti.

Decisioni della Corte Suprema

TPS revocato per Haiti e Siria: la Corte Suprema rimuove ogni ostacolo giudiziario

Il 25 giugno 2026 la Corte Suprema ha emesso una decisione 6-3 (Mullin v. Doe, n. 25-1083) che autorizza il DHS a procedere con la revoca del TPS (status di protezione temporanea) per Haiti (circa 350.000 beneficiari) e Siria (circa 6.000), eliminando le ingiunzioni dei tribunali inferiori che avevano bloccato le revoche. Il giudice Samuel Alito, autore dell'opinione di maggioranza, ha stabilito che le decisioni del segretario del DHS in materia di TPS «non sono soggette a controllo giurisdizionale» per motivi non costituzionali, e ha ritenuto improbabile che la censura per discriminazione razziale abbia successo. Le autorizzazioni al lavoro basate sul TPS scadono il 1° luglio 2026, dopodiché i titolari perderanno sia il permesso di lavoro sia la protezione dall'espulsione, salvo che abbiano acquisito un diverso status; eventuali ricorsi di natura costituzionale (clausola di eguale protezione) potranno comunque proseguire nei tribunali di grado inferiore. La giudice Sonia Sotomayor, capofila dei tre dissenzienti, ha letto il proprio dissenso pubblicamente dal banco — gesto simbolico che segnala una profonda divergenza sulla deferenza accordata all'esecutivo in materia di protezione umanitaria.

Fonte: Newsweek

Asilo alla frontiera: la Corte Suprema legittima il respingimento preventivo ai valichi

Nella stessa seduta del 25 giugno 2026, con un'ulteriore decisione 6-3 (Mullin v. Al Otro Lado, n. 25-5), la Corte ha avallato la pratica del metering (contingentamento dei richiedenti asilo ai valichi di frontiera), con cui gli agenti della CBP respingono i richiedenti asilo sul lato messicano dei porti di ingresso prima che mettano piede in territorio statunitense. Il giudice Alito ha applicato un'interpretazione letterale della legge sull'immigrazione: chi si trova ancora sul suolo messicano non è ancora «arrivato negli Stati Uniti» e dunque non ha ancora il diritto di presentare domanda di asilo. La decisione — che coinvolge potenzialmente centinaia di migliaia di persone ogni anno — è stata definita «illogica» dalla giudice Sotomayor nel suo dissenso. Su dove e quando si presenta la domanda, e sul termine entro cui va fatta, si veda come si chiede asilo negli Stati Uniti.

Fonte: Christian Science Monitor

Applicazione della legge

Philadelphia: azione collettiva contro i re-arresti di migranti ai check-in ICE

Il 24 giugno 2026 l'ACLU of Pennsylvania e il Robert F. Kennedy Human Rights Center hanno depositato una class action presso il Distretto Est della Pennsylvania contro ICE e il DHS, contestando la rescissione unilaterale della cosiddetta Changed Circumstances Policy dell'ufficio ICE di Philadelphia. Quella direttiva imponeva agli agenti una valutazione individualizzata — nuovo rischio di fuga o pericolosità — prima di poter riarrestare un migrante già in libertà durante il procedimento di espulsione (removal proceedings); secondo il ricorso, oltre 200 persone sono state nuovamente fermate ai check-in di routine senza alcuna mutazione materiale delle loro circostanze. I ricorrenti invocano violazioni dell'Administrative Procedure Act e delle garanzie costituzionali contro i fermi arbitrari.

Fonte: ACLU of Pennsylvania