TPS revocato per Haiti e Siria: la Corte Suprema rimuove ogni ostacolo giudiziario
Il 25 giugno 2026 la Corte Suprema ha emesso una decisione 6-3 (Mullin v. Doe, n. 25-1083) che autorizza il DHS a procedere con la revoca del TPS (status di protezione temporanea) per Haiti (circa 350.000 beneficiari) e Siria (circa 6.000), eliminando le ingiunzioni dei tribunali inferiori che avevano bloccato le revoche. Il giudice Samuel Alito, autore dell'opinione di maggioranza, ha stabilito che le decisioni del segretario del DHS in materia di TPS «non sono soggette a controllo giurisdizionale» per motivi non costituzionali, e ha ritenuto improbabile che la censura per discriminazione razziale abbia successo. Le autorizzazioni al lavoro basate sul TPS scadono il 1° luglio 2026, dopodiché i titolari perderanno sia il permesso di lavoro sia la protezione dall'espulsione, salvo che abbiano acquisito un diverso status; eventuali ricorsi di natura costituzionale (clausola di eguale protezione) potranno comunque proseguire nei tribunali di grado inferiore. La giudice Sonia Sotomayor, capofila dei tre dissenzienti, ha letto il proprio dissenso pubblicamente dal banco — gesto simbolico che segnala una profonda divergenza sulla deferenza accordata all'esecutivo in materia di protezione umanitaria.