La Corte d'Appello del Decimo Circuito boccia la detenzione obbligatoria senza cauzione
Il 30 giugno la Corte d'Appello del Decimo Circuito ha respinto all'unanimità la politica dell'amministrazione che qualificava i migranti destinati all'espulsione come "richiedenti ammissione", sottoponendoli a detenzione obbligatoria senza possibilità di cauzione. La sentenza, che ha portato al rilascio di un residente di lunga data detenuto da otto mesi, stabilisce che chiunque sia fermato da ICE nei sei Stati del circuito (Colorado, Oklahoma, Kansas, New Mexico, Utah e Wyoming) ha diritto a un'udienza per la cauzione. È la quarta corte d'appello federale a respingere questa lettura della legge, portando a 4-2 la spaccatura tra i circuiti sul tema. Su chi resta detenuto senza possibilità di cauzione, e chi invece ha diritto all'udienza, si veda detenzione e cauzione nelle procedure di espulsione.