Edizione del 17 luglio 2026

Immigrazione USA — le novità in pillole

La fonte quotidiana in italiano sulle notizie d'immigrazione negli Stati Uniti.

Politiche USCIS e DHS

Il DHS abroga la regola del 2022 sul "public charge" e amplia la discrezionalità dei funzionari

Il Department of Homeland Security ha pubblicato una regola finale che cancella il regolamento del 2022, introdotto dall'amministrazione Biden, sull'inammissibilità per public charge (onere pubblico). D'ora in poi gli funzionari USCIS torneranno a valutare caso per caso l'insieme dei fattori previsti dalla legge — età, salute, reddito, istruzione, affidabilità del garante — e potranno considerare anche l'uso di benefici non monetari come Medicaid o i buoni alimentari SNAP ricevuti dopo l'entrata in vigore. La regola scatta il 18 settembre 2026: da quella data sarà obbligatoria una nuova versione del modulo I-485 per le domande di adjustment of status (regolarizzazione dello status dall'interno degli Stati Uniti), mentre i benefici percepiti prima di tale data restano valutati secondo i criteri più permissivi del 2022. Su quali benefici pubblici contano davvero in quell'esame, e quali no, si veda che cos'è la public charge.

Fonte: Capitol Immigration Law Group

Il DHS pone fine al "duration of status" per studenti F-1, visitatori J-1 e giornalisti I

Il DHS ha pubblicato la regola finale che sostituisce l'ammissione a tempo indeterminato ("duration of status") con un periodo fisso di soggiorno per gli stranieri con visto F-1 (studenti), J-1 (programmi di scambio) e I (rappresentanti dei media esteri): generalmente fino a quattro anni più 30 giorni di grazia per F-1 e J-1, e fino a 240 giorni (90 per i passaporti della Cina continentale) per i titolari di visto I. Chi vorrà restare oltre questo termine dovrà presentare una domanda formale di proroga all'USCIS: chi non lo fa comincia ad accumulare automaticamente presenza illegale, con il rischio di successivi divieti di rientro di tre o dieci anni. La regola, pubblicata il 17 luglio 2026, entra in vigore 60 giorni dopo (metà settembre) e si applica anche a chi è già negli Stati Uniti in questo status.

Fonte: Fragomen

Decisioni dei tribunali

Rhode Island: il giudice rifiuta di sospendere l'annullamento del blocco USCIS per 39 Paesi

Nella causa Dorcas International Institute of Rhode Island v. USCIS, il giudice federale John J. McConnell Jr. ha respinto il 15 luglio la richiesta dell'amministrazione Trump di sospendere, in attesa dell'appello, la propria sentenza del 5 giugno che aveva dichiarato illegittime le politiche USCIS di blocco delle pratiche di immigrazione per i cittadini di 39 Paesi. In un'opinione di 28 pagine il giudice ha giudicato non convincenti gli argomenti del governo sul presunto rischio per la sicurezza nazionale, notando che le prove citate riguardavano Paesi non compresi nella lista contestata. Le quattro politiche restano dunque annullate e l'USCIS continua a lavorare le pratiche per i richiedenti coinvolti, mentre l'appello dell'amministrazione prosegue davanti alla Corte d'Appello del Primo Circuito.

Fonte: Boston Globe

Una giudice federale impone acqua pulita e cure mediche nel centro di detenzione di Adelanto

La giudice Sunshine Suzanne Sykes (Distretto della California centrale) ha concesso un'ingiunzione preliminare contro l'ICE per le condizioni del centro di detenzione di Adelanto, in California, ritenendo probabile una violazione delle garanzie costituzionali contro trattamenti disumani in stato di detenzione. La causa era stata avviata dopo la morte di due detenuti nell'autunno 2025, tuttora oggetto di indagine federale. L'ordinanza impone accesso continuo ad acqua potabile e prodotti igienici gratuiti, screening medico immediato e accesso alle cure, pulizia quotidiana e rimozione della muffa, almeno quattro ore d'aria all'aperto al giorno e la nomina di due monitor indipendenti che verifichino il rispetto delle misure.

Fonte: CalMatters