Il fermo di uno studente a Houston mette in luce l'aumento dei controlli ICE negli aeroporti nazionali
A Houston, un diciottenne originario del Kazakistan con una domanda di asilo pendente è stato fermato dagli agenti dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement) all'aeroporto Hobby mentre si imbarcava su un volo interno, ed è stato rilasciato dopo tre giorni di detenzione. Il caso arriva mentre, secondo fonti del Department of Homeland Security citate dalla stampa, gli arresti negli aeroporti statunitensi sono saliti a 20-40 al giorno su scala nazionale, contro meno di 10 al giorno nella primavera del 2025: un salto che gli avvocati d'immigrazione attribuiscono alla condivisione dei dati passeggeri tra la TSA (Transportation Security Administration) e l'ICE. Il fenomeno segna un'estensione dei controlli anche ai voli puramente domestici, finora meno esposti all'enforcement rispetto agli arrivi internazionali.