Vermont, l'ICE intensifica gli arresti nei cantieri e durante gli spostamenti
Nel fine settimana l'ICE ha arrestato almeno nove persone tra Vermont e New Hampshire, in tre operazioni distinte che hanno colpito lavoratori edili e addetti alla manutenzione dei tetti nei cantieri o mentre si recavano al lavoro. Gli avvocati locali segnalano che gli arresti collettivi sul posto di lavoro sono rari in questo Stato e sollevano dubbi su possibili profilazioni etniche; tra i fermati risulta anche una persona titolare di permesso di lavoro (EAD) e con domanda di asilo pendente. L'ACLU del Vermont denuncia l'assenza di un monitoraggio centralizzato che permetta di quantificare la reale portata delle operazioni dell'agenzia nello Stato.
Fonte: VTDigger
Fatta scendere da un volo di espulsione, torna libera la moglie brasiliana di un sergente dell'esercito
Maisa Lopes Eliaser, 32 anni, brasiliana, era stata fermata l'8 luglio ed era già a bordo di un volo di espulsione diretto in Brasile quando, mercoledì scorso, gli agenti dell'ICE hanno ricevuto in volo una telefonata sul suo caso: le è stato chiesto se preferisse proseguire o rientrare, ed è tornata in Louisiana, dove il 14 agosto è stata rilasciata dopo oltre un mese di detenzione. Il marito, lo staff sergeant Alexis Jaramillo, 43 anni, cittadino statunitense e da più di dieci anni nell'esercito, aveva lasciato l'incarico di istruttore a Fort Polk per occuparsi del figlio di cinque anni di lei. Entrata nel 2019 con un visto turistico poi scaduto, la donna aveva ricevuto un ordine di rimozione definitivo il 15 aprile scorso e ha ora un appuntamento per chiedere la riapertura del caso e proseguire la domanda di green card. Dopo il servizio dell'Associated Press, un gruppo di parlamentari democratici ha aperto un'indagine sulle espulsioni che colpiscono familiari di militari in servizio.
Fonte: Associated Press
Florida, il marito venezuelano di una cittadina americana finisce in detenzione dopo un controllo stradale
Jorge Luis Eliecer Ruiz, 36 anni, è stato fermato il 3 agosto dagli agenti dell'immigrazione a Coconut Creek, all'incrocio fra Wiles Road e la State Road 7; dopo nove giorni nel centro di trattamento di Miramar è ora trattenuto al Broward Transitional Center di Pompano Beach. La moglie Courtney Walter, cittadina statunitense, ha ricevuto da poco una diagnosi oncologica e affronta le cure da sola; la coppia si è sposata nel 2025 e la petizione I-130 depositata a settembre dello stesso anno è tuttora pendente. Il caso illustra un punto che sfugge a molte famiglie: la petizione familiare presentata dal coniuge americano non sospende di per sé né la detenzione né la procedura di espulsione. Il legale di Ruiz contesta la legittimità del trattenimento e osserva che nelle comunicazioni dell'agenzia non si fa alcun cenno al matrimonio con una cittadina statunitense. Il matrimonio con un cittadino americano non mette di per sé al riparo dall'allontanamento: che cosa comporta davvero il matrimonio con un cittadino americano.
Fonte: CBS News Miami