Edizione del 15 agosto 2026

Immigrazione USA — le novità in pillole

La fonte quotidiana in italiano sulle notizie d'immigrazione negli Stati Uniti.

Decisioni dei tribunali

Il Primo Circuito conferma il diritto alle udienze sulla cauzione per i fermati dall'ICE

La Corte d'Appello del Primo Circuito ha confermato, il 14 agosto, la decisione di un tribunale distrettuale secondo cui l'amministrazione Trump nega illegittimamente le udienze sulla cauzione a migliaia di persone fermate dall'ICE (Immigration and Customs Enforcement) in New England. Il caso, Guerrero Orellana v. Moniz, riguarda la scelta del governo di riclassificare gli arresti compiuti all'interno del territorio USA sotto la norma che esclude la cauzione, invece di quella che la consente da quasi trent'anni. La sentenza obbliga quindi le autorità a garantire un'udienza davanti a un giudice per valutare il rilascio su cauzione durante la procedura di espulsione (removal proceedings), salvo pericolosità o rischio di fuga.

Fonte: ACLU

TPS Somalia: la giudice Burroughs revoca la sospensione, via libera alla fine dello status

La giudice distrettuale Allison Burroughs ha revocato, venerdì 14 agosto, la sospensione amministrativa che per cinquanta giorni aveva bloccato la fine del TPS (status di protezione temporanea) per la Somalia. La giudice ha spiegato di sentirsi vincolata dalla sentenza della Corte Suprema di giugno in Mullin v. Doe, che limita fortemente il sindacato dei tribunali federali sulle decisioni del DHS (Department of Homeland Security) di terminare le designazioni TPS, pur riconoscendo le "conseguenze life-altering" per i beneficiari. Circa 1.100 cittadini somali perdono così protezione dall'espulsione e permesso di lavoro (EAD); USCIS ha reso effettiva la cessazione a partire dal 14 agosto, invalidando i relativi EAD.

Fonte: USCIS

Tribunali per l'immigrazione (EOIR)

Udienze "mega master": oltre 53.000 ordini di espulsione in contumacia in un solo mese

Le cosiddette udienze "mega master" — sessioni in cui il tribunale dell'immigrazione convoca insieme centinaia di persone, in larga parte prive di avvocato — stanno moltiplicando gli ordini di espulsione emessi in absentia, cioè nei confronti di chi non si presenta. Secondo i dati EOIR analizzati dai ricercatori, a giugno sono stati emessi oltre 53.000 ordini di questo tipo, il 55% in più rispetto a maggio, che era già un mese da record; in alcune sedi la quota sfiora il 90% dei casi definiti, e nell'area di Boston si è passati da 6 ordini a maggio a 307 a giugno. Il nodo è il preavviso: mentre un'udienza ordinaria viene fissata con circa cinque mesi di anticipo, le "mega master" arrivano con una trentina di giorni e spesso anticipano date già calendarizzate per il 2027 o il 2028. Il Dipartimento di Giustizia sostiene di voler "restituire integrità" al sistema trattando i casi in modo rapido e uniforme.

Fonte: KPBS

Applicazione della legge

Vermont, l'ICE intensifica gli arresti nei cantieri e durante gli spostamenti

Nel fine settimana l'ICE ha arrestato almeno nove persone tra Vermont e New Hampshire, in tre operazioni distinte che hanno colpito lavoratori edili e addetti alla manutenzione dei tetti nei cantieri o mentre si recavano al lavoro. Gli avvocati locali segnalano che gli arresti collettivi sul posto di lavoro sono rari in questo Stato e sollevano dubbi su possibili profilazioni etniche; tra i fermati risulta anche una persona titolare di permesso di lavoro (EAD) e con domanda di asilo pendente. L'ACLU del Vermont denuncia l'assenza di un monitoraggio centralizzato che permetta di quantificare la reale portata delle operazioni dell'agenzia nello Stato.

Fonte: VTDigger

Fatta scendere da un volo di espulsione, torna libera la moglie brasiliana di un sergente dell'esercito

Maisa Lopes Eliaser, 32 anni, brasiliana, era stata fermata l'8 luglio ed era già a bordo di un volo di espulsione diretto in Brasile quando, mercoledì scorso, gli agenti dell'ICE hanno ricevuto in volo una telefonata sul suo caso: le è stato chiesto se preferisse proseguire o rientrare, ed è tornata in Louisiana, dove il 14 agosto è stata rilasciata dopo oltre un mese di detenzione. Il marito, lo staff sergeant Alexis Jaramillo, 43 anni, cittadino statunitense e da più di dieci anni nell'esercito, aveva lasciato l'incarico di istruttore a Fort Polk per occuparsi del figlio di cinque anni di lei. Entrata nel 2019 con un visto turistico poi scaduto, la donna aveva ricevuto un ordine di rimozione definitivo il 15 aprile scorso e ha ora un appuntamento per chiedere la riapertura del caso e proseguire la domanda di green card. Dopo il servizio dell'Associated Press, un gruppo di parlamentari democratici ha aperto un'indagine sulle espulsioni che colpiscono familiari di militari in servizio.

Fonte: Associated Press

Florida, il marito venezuelano di una cittadina americana finisce in detenzione dopo un controllo stradale

Jorge Luis Eliecer Ruiz, 36 anni, è stato fermato il 3 agosto dagli agenti dell'immigrazione a Coconut Creek, all'incrocio fra Wiles Road e la State Road 7; dopo nove giorni nel centro di trattamento di Miramar è ora trattenuto al Broward Transitional Center di Pompano Beach. La moglie Courtney Walter, cittadina statunitense, ha ricevuto da poco una diagnosi oncologica e affronta le cure da sola; la coppia si è sposata nel 2025 e la petizione I-130 depositata a settembre dello stesso anno è tuttora pendente. Il caso illustra un punto che sfugge a molte famiglie: la petizione familiare presentata dal coniuge americano non sospende di per sé né la detenzione né la procedura di espulsione. Il legale di Ruiz contesta la legittimità del trattenimento e osserva che nelle comunicazioni dell'agenzia non si fa alcun cenno al matrimonio con una cittadina statunitense. Il matrimonio con un cittadino americano non mette di per sé al riparo dall'allontanamento: che cosa comporta davvero il matrimonio con un cittadino americano.

Fonte: CBS News Miami