Edizione del 17 agosto 2026

Immigrazione USA — le novità in pillole

La fonte quotidiana in italiano sulle notizie d'immigrazione negli Stati Uniti.

Politiche USCIS e DHS

La stretta non riguarda più soltanto l'immigrazione irregolare: sotto pressione tutti i canali legali

In un'analisi pubblicata oggi su Forbes, Stuart Anderson sostiene che l'amministrazione stia ormai restringendo ogni canale di immigrazione legale: blocchi nella lavorazione delle pratiche da parte di USCIS, rifiuto di processare le domande presso i consolati, sospensione dal 14 gennaio 2026 dei visti d'immigrazione per i cittadini di 75 paesi che si somma al proclama di dicembre sui 39 paesi (93 in totale fra le due liste), circa 55.000 pratiche di Diversity Visa lasciate ferme fino alla scadenza del 30 settembre, ammissioni di rifugiati quasi azzerate e una nuova regola sul public charge, pubblicata a luglio, che restituisce ampia discrezionalità agli ufficiali nel negare la residenza. Secondo le stime della National Foundation for American Policy citate nell'articolo, l'effetto complessivo sarebbe una riduzione dell'immigrazione legale fra il 33% e il 50% — da 1,5 a 2,4 milioni di persone — entro la fine del mandato. Tre class action contestano i blocchi, con udienze fissate al 27 agosto e al 21 settembre.

Fonte: Forbes

Green card e lavoro

EB-1A, il tasso di approvazione scende al 41,7%

I dati USCIS sulle petizioni I-140 mostrano il ridimensionamento della categoria EB-1A, la green card per le "capacità straordinarie": nel secondo trimestre dell'anno fiscale 2026 (gennaio-marzo) sono state definite 4.128 pratiche, con 1.723 approvazioni e 2.405 rifiuti, pari al 41,7% di esiti positivi, contro il 47,4% del trimestre precedente e il 66,9% dell'intero anno fiscale 2025. La categoria è molto usata dai professionisti indiani del settore tecnologico, che ne subiscono quindi l'irrigidimento più di altri. Il confronto interno alla stessa famiglia EB-1 è il dato più eloquente: nello stesso trimestre le petizioni EB-1B (professori e ricercatori) sono state approvate al 93,8% e le EB-1C (dirigenti di multinazionali) al 97%, segno che la stretta colpisce soprattutto la valutazione discrezionale del merito individuale. A fine marzo restavano pendenti 27.024 domande EB-1A. Sui criteri regolamentari su cui quella valutazione si fonda si veda i criteri dell'EB-1A.

Fonte: Manifest Law, su dati USCIS

La stretta sugli H-1B comincia a spingere i tecnici verso India e Cina

Secondo un'analisi di Bloomberg, l'aumento dei costi e l'incertezza sulle regole degli H-1B stanno accelerando il rientro dei professionisti tecnologici nei paesi d'origine: nel 2025 sono tornati in India circa 15.100 specialisti contro i 9.800 del 2024, e altri 7.300 nella prima parte del 2026, secondo la società di consulenza Xpheno di Bengaluru; la Cina ha registrato 536.000 rientri di laureati nel 2025, l'8,3% in più rispetto all'anno precedente. Nello stesso periodo le grandi aziende tecnologiche hanno aggiunto circa 33.000 posti di lavoro in India, con una crescita di circa il 18%, mentre le registrazioni alla lotteria H-1B per l'anno fiscale 2027 sono calate del 38,5%.

Fonte: Bloomberg, via The Star

Visti e procedure consolari

Al colloquio per il visto devono presentarsi anche i neonati

L'ambasciata degli Stati Uniti in India ha chiarito che ogni richiedente minorenne — dal neonato al ragazzo di diciassette anni — deve presentarsi di persona allo sportello consolare: il genitore o il tutore può accompagnarlo, ma non sostituirlo. Il chiarimento nasce dal persistere di informazioni superate, ancora diffuse da agenzie e siti di consulenza, secondo cui i bambini sotto i quattordici anni sarebbero esonerati. Dal 1º ottobre 2025, infatti, la regola generale è che tutti i richiedenti di visto non immigrante sostengano il colloquio con l'ufficiale consolare a prescindere dall'età, essendo state ridotte al minimo le ipotesi di esenzione dall'intervista. L'avviso arriva dall'India, ma la regola su cui si fonda ha portata generale e riguarda quindi anche le famiglie che presentano domanda in Italia.

Fonte: The American Bazaar

Applicazione della legge

Indagini sulla tratta in calo e visti T dimezzati

Un'inchiesta di Reuters, basata su venticinque interviste a ex procuratori, agenti federali e associazioni di assistenza alle vittime oltre che sull'esame dei fascicoli giudiziari, documenta il rallentamento delle indagini federali sulla tratta a fini sessuali: fino a giugno sono state incriminate 73 persone, circa il 22% in meno rispetto alla media dei primi semestri dei tre anni precedenti e il ritmo più basso dal 2010. Fra le cause indicate: l'uscita di procuratori esperti, i tagli e i ritardi nei finanziamenti alle organizzazioni che assistono le vittime, e soprattutto il dirottamento degli investigatori sulle priorità migratorie. Il riflesso più diretto sul diritto dell'immigrazione riguarda i visti T, riservati alle vittime di tratta che collaborano con le autorità: nei primi sei mesi dell'anno fiscale ne sono stati approvati 354, circa la metà del ritmo dell'ultimo decennio, mentre oltre 71.000 domande restano pendenti. Il Dipartimento di Giustizia afferma di restare impegnato nel contrasto al fenomeno.

Fonte: Reuters

New Jersey, torna libero su cauzione il ristoratore siriano fermato dall'ICE

Iemad Saifo, titolare dal 2011 del ristorante Zena's American Mediterranean Cuisine a Collingswood, è stato rilasciato su cauzione dopo due settimane nel centro di detenzione di Delaney Hall, a Newark. Arrivato dalla Siria nel 2002 con un visto d'affari, aveva chiesto asilo dopo lo scoppio della guerra civile; l'ICE lo ha fermato durante un normale appuntamento di controllo nell'ufficio di Mount Laurel, motivando la detenzione con l'assenza di uno status permanente e con una condanna del 2018 per manipolazione di testimoni, punita con cinque anni di libertà vigilata. Circa 150 residenti avevano firmato una petizione e scritto al giudice chiedendo che restasse con la famiglia nel South Jersey.

Fonte: The Philadelphia Inquirer

Costi e impatto economico

Quanto costa ai contribuenti la campagna di espulsioni: il calcolatore dell'EPI

L'Economic Policy Institute ha pubblicato un calcolatore che ripartisce fra Stati, contee e città la spesa federale destinata alla campagna di espulsioni di massa, in proporzione alle imposte sul reddito versate da ciascun territorio. Al Texas toccherebbero circa 23 miliardi di dollari, pari a circa 2.500 dollari per contribuente; alla sola contea di Bexar, quella di San Antonio, oltre 1,13 miliardi entro la fine del mandato nel 2028 — una somma che, osserva l'istituto, basterebbe a stipendiare 4.615 insegnanti o 4.653 vigili del fuoco. Si tratta di stime di un centro studi vicino al mondo sindacale, costruite su ipotesi di ripartizione fiscale e non su dati di bilancio ufficiali.

Fonte: Axios San Antonio