L'uscita con advance parole torna a essere una "partenza": la BIA ribalta Arrabally
Con Matter of Delcarmen-Lara, 29 I&N Dec. 830, decisa il 13 agosto 2026, la Board of Immigration Appeals ha stabilito che chi lascia gli Stati Uniti con un advance parole compie una "departure", una partenza, ai sensi dell'articolo 212(a)(9)(B)(i)(II) dell'Immigration and Nationality Act, e ha espressamente superato Matter of Arrabally and Yerrabelly del 2012, che affermava il contrario. La conseguenza è pesante: chi ha accumulato più di 180 giorni di presenza irregolare e poi esce con l'advance parole fa scattare il divieto di rientro di tre o dieci anni. La Board argomenta dal testo della legge, che non prevede eccezioni alla parola "departure", e dal fatto che il Congresso, dove ha voluto salvaguardare chi viaggia con advance parole, lo ha scritto altrove nella legge. Chi ha una domanda di adjustment pendente e pensava di viaggiare ne parli con il proprio avvocato prima di partire. Quel che è in gioco è il divieto di rientro che matura con la presenza irregolare: come si calcola la presenza irregolare e quando scattano i divieti di tre e dieci anni.