Edizione del 26 agosto 2026

Immigrazione USA — le novità in pillole

La fonte quotidiana in italiano sulle notizie d'immigrazione negli Stati Uniti.

Visti e procedure consolari

Sospesi in tutto il mondo gli appuntamenti per i visti d'immigrazione

Il Dipartimento di Stato ha sospeso gli appuntamenti per i visti d'immigrazione — quelli che portano alla green card e si ottengono al consolato — in tutte le ambasciate e i consolati statunitensi. Chi aveva già un colloquio fissato sta ricevendo la comunicazione che l'appuntamento verrà riprogrammato, senza una nuova data. Il motivo indicato è un programma di formazione mondiale per i funzionari consolari sulle nuove istruzioni in materia di public charge, il motivo di inammissibilità che colpisce chi rischia di dover dipendere dall'assistenza pubblica: la regola che abroga il regolamento del 2022 entra in vigore il 18 settembre. La sospensione riguarda i visti da immigrante e non tocca turismo, affari e studio. Non è stata annunciata una data di ripresa. Chi ha una pratica al National Visa Center o un colloquio fissato a Napoli tenga d'occhio la posta elettronica. Su come si svolge la fase consolare, dal National Visa Center alla convocazione al colloquio, si veda il consular processing passo per passo.

Fonte: Immigration Policy Tracking Project

Verso la revoca di massa di 200.000 visti B-1 e B-2 a chi ha chiesto asilo

Il Dipartimento di Stato si prepara a revocare fino a 200.000 visti B-1 e B-2, quelli d'affari e di turismo, rilasciati fra il 2016 e il 2026 a persone che una volta negli Stati Uniti hanno presentato domanda d'asilo. Sarebbe la più ampia revoca di massa nella storia del paese. Il criterio annunciato è la contraddizione fra l'intento dichiarato al momento del visto, un soggiorno breve, e la successiva richiesta di restare stabilmente; l'operazione è coordinata con il DHS, che fornisce i dati sulle domande d'asilo. La revoca di un visto non cancella di per sé una domanda pendente e non comporta l'espulsione immediata, ma fa venire meno il documento per rientrare dopo un viaggio all'estero. Il provvedimento non è ancora formalizzato e diversi legali ne annunciano l'impugnazione.

Fonte: PBS News

Naturalizzazione

USCIS reintroduce le indagini di vicinato sui candidati alla cittadinanza

Con un aggiornamento del Policy Manual datato 25 agosto, USCIS reintroduce le personal investigations, chiamate anche neighborhood investigations: le verifiche presso vicini, datori di lavoro e conoscenti previste dall'articolo 335(a) dell'Immigration and Nationality Act e da decenni sostituite in via generalizzata dai controlli sulle banche dati. La stessa direttiva rafforza l'obbligo per l'ufficiale di validare le informazioni e i documenti presentati nel corso dell'esame di naturalizzazione disciplinato dall'articolo 335(b). Le sezioni modificate sono quelle del volume 12 del manuale dedicate all'indagine preliminare, ai controlli di sicurezza e all'esame. In pratica chi presenta il Form N-400 deve mettere in conto tempi più lunghi e la possibilità che l'agenzia raccolga informazioni anche al di fuori del fascicolo.

Fonte: USCIS

Politiche del DHS

Il DHS ammette che i numeri sui non cittadini nelle liste elettorali erano provvisori

Il Dipartimento della Sicurezza Interna ha riconosciuto che le cifre diffuse nei mesi scorsi sui non cittadini presenti nelle liste elettorali erano preliminari: la stima di 250.000 posizioni in quattro stati non ha retto al confronto con i dati statali. Un dirigente di USCIS ha spiegato ai funzionari del Nevada che l'agenzia sta dedicando risorse aggiuntive alla revisione manuale degli elenchi, con una quarantina di addetti spostati su questo lavoro, e che il metodo consiste nell'incrociare nome, data di nascita, indirizzo e telefono dell'elettore con gli archivi dell'immigrazione. Gli stati che hanno collaborato hanno segnalato fra 20.000 e 30.000 posizioni da verificare. Iscriversi alle liste elettorali senza averne titolo resta un reato federale, oltre che causa di inammissibilità e di espulsione: un errore che pesa poi sulla domanda di cittadinanza.

Fonte: NPR