Sbloccate le pratiche congelate: annullate le due direttive USCIS sui fermi amministrativi
Il 24 agosto la corte federale del distretto settentrionale della California ha emesso in Red Eagle Law, L.C. v. Edlow, 26-cv-04850-CRB, un'ordinanza che inibisce le direttive interne PM 602-0192 del 2 dicembre 2025 e PM 602-0194 del 1 gennaio 2026 e ordina a USCIS di trattare le domande secondo il normale corso dell'istruttoria. Le due direttive avevano congelato le pratiche dei cittadini dei 39 paesi elencati nei proclami presidenziali 10949 e 10998 e dell'Autorità Palestinese. La corte ha anche certificato la classe: ne fanno parte i cittadini di quei paesi con una domanda d'asilo I-589 pendente, o con qualunque altra domanda pendente presso USCIS, bloccata dalle due direttive e non ancora decisa alla data della certificazione. USCIS ha comunicato di non condividere la decisione ma di volerne rispettare i termini.
Fonte: USCIS
Revocare i visti agli studenti per le loro opinioni viola il Primo Emendamento
La giudice federale Noel Wise ha depositato una decisione di novanta pagine nella causa promossa da The Stanford Daily, il giornale studentesco dell'università di Stanford: l'uso delle norme sull'immigrazione per revocare i visti e avviare l'espulsione di studenti stranieri a causa delle loro posizioni su Israele e su Gaza viola il Primo e il Quinto Emendamento. La sentenza richiama i casi di Mahmoud Khalil alla Columbia, di Rumeysa Ozturk alla Tufts e di Mohsen Mahdawi, e dà conto dell'effetto dissuasivo misurato a Stanford: studenti stranieri che hanno smesso di partecipare alle manifestazioni, ritirato articoli già pubblicati, rifiutato incarichi giornalistici su Israele e Gaza e chiesto di non essere citati con il proprio nome. La decisione riguarda il Dipartimento di Stato e il DHS. Su che cosa viene effettivamente guardato nei profili e negli archivi online quando si chiede o si rinnova un visto si veda i controlli sulla presenza online.
Fonte: PBS News