Edizione del 1 settembre 2026

Immigrazione USA — le novità in pillole

La fonte quotidiana in italiano sulle notizie d'immigrazione negli Stati Uniti.

Tribunali dell'immigrazione

A giugno respinto il 94,1 per cento delle domande d'asilo decise

Secondo i dati del Transactional Records Access Clearinghouse elaborati sui fascicoli dell'Executive Office for Immigration Review, nel giugno 2026 i tribunali dell'immigrazione hanno respinto il 94,1 per cento delle domande d'asilo decise e ne hanno accolto il 5,5 per cento, su circa 13.500 decisioni. Due anni prima, nel giugno 2024, i dinieghi erano intorno al 50 per cento. Il numero complessivo delle decisioni è cresciuto insieme al tasso di rigetto, dopo l'assunzione di diverse centinaia di nuovi giudici dell'immigrazione. I dati riguardano le decisioni dei tribunali, non le domande presentate né i casi ancora pendenti, e non comprendono le pratiche definite da USCIS in sede amministrativa. Restano molto ampie le differenze fra un giudice e l'altro. Sui presupposti della domanda, sul termine di un anno dall'ingresso e sulla differenza fra asilo e withholding of removal si veda l'asilo negli Stati Uniti.

Fonte: TRAC

Naturalizzazione

Le associazioni tornano a iscrivere alle liste elettorali i nuovi cittadini durante le cerimonie

Con un aggiornamento del Policy Manual del 31 agosto USCIS revoca la direttiva PA-2025-21 del 29 agosto 2025 sulla registrazione al voto nelle cerimonie amministrative di naturalizzazione e ripristina la disciplina precedente: le organizzazioni non governative senza scopo di lucro e apartitiche possono partecipare alle cerimonie distribuendo e raccogliendo i moduli di iscrizione alle liste elettorali e registrando i nuovi cittadini subito dopo il giuramento, quando gli uffici elettorali statali e locali non sono presenti. La modifica interessa il capitolo 5 della parte J del volume 12 del manuale, dedicato alle cerimonie amministrative; quelle giudiziarie, che si svolgono davanti a un giudice federale, seguono le regole della corte.

Fonte: USCIS

Visti di lavoro

All'esame della Casa Bianca il regolamento che cancella il periodo di grazia di 60 giorni

Il 6 agosto il DHS ha trasmesso all'Office of Management and Budget una proposta di regolamento intitolata "Eliminating the Discretionary 60-day Grace Period", che punta a sopprimere il periodo di grazia riconosciuto dal 2017 a chi perde il lavoro mentre si trova negli Stati Uniti con un visto di lavoro. Il testo non è ancora pubblico. Il periodo di grazia vale per H-1B, H-1B1, L-1, O-1, TN, E-1, E-2 ed E-3 e si estende ai familiari a carico: concede fino a sessanta giorni, o il minor tempo che resta dell'ammissione, per trovare un nuovo datore di lavoro disposto a sponsorizzare, cambiare status o organizzare la partenza senza cadere subito fuori status. Fino alla pubblicazione della proposta, alla consultazione e a una regola finale il periodo di grazia resta in vigore.

Fonte: Global Immigration Blog