Da oggi la tassa 9-11 si applica a tutte le proroghe H-1B e L-1 dei datori "covered"
Entra in vigore oggi la regola del DHS pubblicata il 10 agosto sulla 9-11 Response and Biometric Entry-Exit Fee. La tassa, fissata dalla legge 114-113 in 4.000 dollari per le petizioni H-1B e 4.500 per le L-1, riguarda i covered employers, cioè i datori di lavoro con almeno cinquanta dipendenti negli Stati Uniti di cui più della metà in status H-1B o L-1. Finora l'amministrazione la esigeva sulle proroghe soltanto quando era dovuta anche la fraud prevention and detection fee, che non si applica ai rinnovi presso lo stesso datore; da oggi va versata su ogni istanza di proroga dello status, comprese quelle senza cambio di datore, mentre resta invariata sulle domande di primo rilascio. Il DHS motiva la correzione con la lettera della norma e con il mandato del Congresso a realizzare il sistema biometrico di entrata e uscita, che la tassa finanzia.