Il DHS propone di abolire i sessanta giorni di grazia per chi perde il lavoro con un visto H-1B, L-1, O-1 o TN
Con una proposta di regola pubblicata oggi nel Federal Register, alla pagina 57807 del volume 91, il DHS chiede di cancellare la disposizione del 8 CFR 214.1(l)(2) che dal gennaio 2017 concede ai lavoratori in status E-1, E-2, E-3, H-1B, H-1B1, L-1, O-1 e TN, e ai loro familiari, un periodo di grazia fino a sessanta giorni dopo la fine del rapporto di lavoro, entro il quale non si considera perso lo status e si può cambiare datore, chiedere un cambio di status o lasciare il paese. Il DHS sostiene di voler ripristinare la prassi precedente e il "rapporto diretto" fra lo status e il lavoro che ne è il fondamento. Se la regola sarà adottata, lo status cesserà con il rapporto di lavoro e la nuova petizione dovrà essere depositata prima del licenziamento, non dopo. I commenti si presentano fino al 10 novembre 2026. Per i molti italiani impiegati negli Stati Uniti con questi visti è la novità più rilevante della settimana. Sui tempi e sulle condizioni per passare a un'altra categoria senza lasciare il paese si veda il cambio di status dall'interno degli Stati Uniti.