Edizione del 14 settembre 2026

Immigrazione USA — le novità in pillole

La fonte quotidiana in italiano sulle notizie d'immigrazione negli Stati Uniti.

Decisioni dei tribunali

Il giudice Saylor sospende la regola che aboliva la "duration of status": gli studenti restano ammessi per la durata del corso

Con una preliminary injunction - l'ordinanza cautelare che blocca una misura per tutta la durata del giudizio - il giudice federale F. Dennis Saylor, del Massachusetts, ha sospeso oggi la regola del DHS che dal 15 settembre avrebbe sostituito la duration of status degli studenti F-1 e degli exchange visitor J-1 con un periodo di ammissione a data fissa, di regola non oltre quattro anni, oltre il quale sarebbe servita una extension of stay. Il giudice ha ritenuto probabile la vittoria dei ricorrenti, fra cui NAFSA e il President's Alliance on Higher Education and Immigration: secondo l'ordinanza il DHS non ha valutato costi e benefici della regola, non ha considerato alternative meno gravose, non ha risposto in modo adeguato ai commenti e non ha dimostrato un nesso razionale fra la misura e gli obiettivi di sicurezza e di contrasto alle frodi. Saylor non ha annullato la regola, come chiedevano i ricorrenti, ma ha scritto che la vacatur "potrà rivelarsi appropriata". La prossima tappa è una status conference fissata al 2 ottobre. Per gli studenti italiani non cambia nulla: l'ammissione resta legata alla durata del programma.

Fonte: AIP FYI

Venti Stati, il Distretto di Columbia e le grandi città fanno causa contro la regola sul public charge

I procuratori generali di California, New York e Illinois, alla guida di una coalizione di ventun Stati, del Distretto di Columbia e del governatore della Pennsylvania, hanno depositato oggi davanti al tribunale federale del distretto meridionale di New York un ricorso contro la regola definitiva del DHS sul public charge, il motivo di inammissibilità legato al rischio di dipendere dall'assistenza pubblica, che entra in vigore il 18 settembre. Il ricorso, presentato insieme a una coalizione di città e contee guidata da New York e comprendente San Francisco e la contea di Santa Clara, sostiene che la regola e le linee guida attuative eccedono i poteri conferiti dall'Immigration and Nationality Act e sono arbitrarie e capricciose ai sensi dell'Administrative Procedure Act, e ne chiede l'annullamento. Secondo i ricorrenti la nuova regola consente agli ufficiali di considerare qualsiasi uso di benefici pubblici, per qualsiasi periodo, compreso quello dei familiari cittadini americani, come l'assicurazione sanitaria statale di un figlio. Il comunicato non parla di una richiesta di sospensione urgente: la regola entra in vigore il 18 settembre.

Fonte: California Department of Justice

Cittadinanza

USCIS riscrive le regole interne sulla denaturalizzazione: chi controlla, quali casi hanno la priorità

Con il Policy Alert PA-2026-13, in vigore da oggi, USCIS ha riorganizzato la parte L del volume 12 del Policy Manual sulla revocation of naturalization, la revoca della cittadinanza ottenuta per naturalizzazione. La revoca resta possibile solo per via giudiziaria, civile - senza limiti di tempo, con l'onere della prova "chiara, convincente e inequivocabile" - o penale, entro dieci anni. La novità è nella procedura di segnalazione: l'agenzia afferma che, per ogni petizione o domanda pendente o futura collegata a un cittadino - dall'I-130 per un familiare all'N-600 per un certificato di cittadinanza - verifica se il petitioner ha ottenuto legittimamente la cittadinanza, e che dopo una denaturalizzazione può riesaminare i benefici concessi ai familiari attraverso quella persona. L'elenco dei casi prioritari da trasmettere all'ICE comprende sicurezza nazionale, crimini di guerra e torture, reati gravi non dichiarati, frodi contro lo Stato o contro privati, falsa identità, falsa dichiarazione di cittadinanza, voto illegale prima della naturalizzazione e matrimoni fittizi. Un esempio dello stesso giorno: in Kansas una cittadina peruviana di 24 anni è stata incriminata per aver votato alle presidenziali del 2024 dichiarandosi cittadina. La base giuridica non è cambiata, e passa quasi sempre da una dichiarazione falsa o un'omissione materiale nella domanda originaria.

Fonte: USCIS

Federal Register

Trentaquattro avvisi in un giorno: USCIS mette in consultazione i moduli, con revisioni per I-360, I-526, I-601, I-601A e I-751

Il Federal Register di oggi contiene trentaquattro avvisi di USCIS ai sensi del Paperwork Reduction Act, la legge che impone di sottoporre a commento pubblico ogni raccolta di informazioni. La maggior parte sono proroghe senza modifiche di moduli in uso, fra cui I-140, I-129F, I-539, I-765, I-821 e I-821D, N-400 e N-600, con commenti fino al 13 novembre 2026. Cinque avvisi annunciano invece una revisione: la petizione I-360 per vedove, vedovi e immigrati speciali, le petizioni I-526 e I-526E degli investitori, la domanda I-601 di waiver - la deroga a un motivo di inammissibilità - e la I-601A, il provisional unlawful presence waiver che si chiede dagli Stati Uniti prima di partire per il visto, anch'esse con termine al 13 novembre; per la petizione I-751 di rimozione delle condizioni dalla residenza è uscito l'avviso di trenta giorni, con commenti fino al 14 ottobre. I testi dei moduli rivisti si consultano sul portale federale dei commenti, nel fascicolo indicato in ciascun avviso (per l'I-601A, USCIS-2012-0003).

Fonte: Federal Register