Edizione del 16 settembre 2026

Immigrazione USA — le novità in pillole

La fonte quotidiana in italiano sulle notizie d'immigrazione negli Stati Uniti.

Visti e procedure consolari

Restrizioni sui visti per i sudafricani accusati di discriminazione contro gli afrikaner: nessun elenco di nomi

Il Dipartimento di Stato ha annunciato restrizioni sui visti per i cittadini sudafricani che "adottano o consentono politiche che promuovono la discriminazione su base razziale, incitano alla violenza o consentono la confisca di terre senza indennizzo". Lo ha scritto il segretario di Stato Marco Rubio, accusando il governo di Pretoria di "un'ossessiva ricerca di rivalsa razziale contro la minoranza afrikaner"; l'ambasciatore Leo Brent Bozell III ha definito la misura "solo il primo passo di una serie di misure crescenti". Non è stato reso noto alcun nome, e non si tratta di un divieto generale: la restrizione colpisce singole persone individuate dal Dipartimento. Il ministero degli Esteri sudafricano ha replicato che le sue politiche vengono travisate da "gruppi marginali" e che è un diritto sovrano adottare leggi contro secoli di ingiustizia razziale. La misura si aggiunge ai tagli agli aiuti, all'esclusione del Paese dal vertice del G20 di Miami e al programma di reinsediamento come rifugiati per afrikaner e altre minoranze avviato nel 2025, mentre smantella gli altri programmi per rifugiati e richiedenti asilo. La misura si fonda su uno dei motivi di inammissibilità che il Dipartimento di Stato applica per ragioni di politica estera.

Fonte: The Guardian

Salute pubblica e ingressi

Ebola: prorogata fino all'11 ottobre la sospensione degli ingressi dalla Repubblica Democratica del Congo, dall'Uganda e dal Sud Sudan

Il Federal Register pubblica oggi l'ordine con cui i Centers for Disease Control and Prevention, ai sensi delle sezioni 362 e 365 del Public Health Service Act - la stessa base giuridica del Title 42 usato durante la pandemia - prorogano per altri trenta giorni, dall'11 settembre all'11 ottobre 2026, la sospensione del diritto di ingresso per chi negli ultimi ventuno giorni è stato nella Repubblica Democratica del Congo, in Uganda o nel Sud Sudan, qualunque sia la sua cittadinanza, a causa dell'epidemia di Ebola causata dal virus Bundibugyo. L'ordine non si applica ai cittadini e ai nazionali statunitensi, al personale militare e governativo e ai loro familiari, e da maggio non esclude più i residenti permanenti, dopo la modifica del regolamento 42 CFR 71.40. Vale dunque anche per chi ha una green card e per chi viaggia con un visto valido: chi è passato da quei tre Paesi deve attendere ventuno giorni prima di presentarsi a un valico o a un aeroporto. I commenti sull'ordine si presentano fino al 1° ottobre nel fascicolo CDC-2026-0892.

Fonte: Federal Register

Federal Register

Due correzioni di rotta: la regola sui figli dei dipendenti di governi stranieri e la delega sulle cauzioni per i visti

Due documenti minori ma da conoscere. Il DHS pubblica una correzione alla regola provvisoria del 9 settembre che consente ai figli nati negli Stati Uniti da dipendenti di governi stranieri di registrarsi come residenti permanenti: la versione pubblicata aveva eliminato per errore parti del testo regolamentare, che vengono ripristinate con alcuni adattamenti; efficacia dal 16 settembre, senza modifiche di sostanza per chi presenta la domanda. Il Dipartimento di Stato pubblica invece la delega di autorità DA630 con cui l'assistente segretario per gli affari consolari attribuisce al suo vice principale e al vice per i servizi visti il potere, previsto dal 22 CFR 41.11(c)(3), di esonerare dalla cauzione un singolo richiedente, un Paese o una categoria di richiedenti, quando l'esonero non è contrario all'interesse nazionale. È il segno che il Visa Bond Program, reso permanente in agosto, sta entrando nella gestione ordinaria, con una via amministrativa per le eccezioni.

Fonte: Federal Register

Frontiera ed enforcement

Il DHS rivendica sedici mesi consecutivi senza rilasci al confine e il calo del 94 per cento dei fermi giornalieri

In un comunicato, il Dipartimento della Sicurezza Interna e la Customs and Border Protection annunciano il sedicesimo mese consecutivo di "zero rilasci" al confine: chi attraversa illegalmente viene fermato, trattenuto e rimosso, senza il rilascio in attesa del procedimento che il governo chiama catch and release. Secondo il segretario Markwayne Mullin "le conseguenze sono tornate" e il confine è "il più sicuro della storia americana"; il commissario della CBP Rodney Scott parla di fermi giornalieri diminuiti del 94 per cento rispetto all'amministrazione precedente e di livelli di attraversamento che non si vedevano da oltre trent'anni. Il comunicato rimanda ai dati mensili di agosto pubblicati sulla pagina statistica della CBP, che restano la fonte da consultare per le cifre assolute: il testo riporta le percentuali e le tendenze, non il numero dei fermi. Per chi arriva con un visto o con l'ESTA la notizia non cambia nulla; per chi è fermato senza documenti al confine, la regola descritta è la detenzione fino alla rimozione.

Fonte: DHS