CFPB: gli istituti di credito possono — e talvolta devono — considerare lo status immigratorio nelle valutazioni di solvibilità
Il Consumer Financial Protection Bureau (CFPB) ha pubblicato l'8 giugno 2026 sul Federal Register un comunicato interpretativo che ricorda agli istituti di credito i propri obblighi ai sensi del Truth in Lending Act (TILA) e del Regolamento Z: nei casi in cui una potenziale espulsione degli Stati Uniti potrebbe interrompere il reddito del richiedente, i finanziatori sono tenuti a valutare lo status immigratorio nell'analisi della capacità di rimborso. L'indicazione — di carattere orientativo, priva di forza cogente — inverte una posizione congiunta adottata nel 2023 da CFPB e Dipartimento di Giustizia, che in quella sede aveva invece sconsigliato tale pratica. I creditori che non tengano conto di un prevedibile cambiamento del reddito legato allo status immigratorio potrebbero risultare non conformi agli obblighi di verifica della solvibilità previsti dalla legge.
FontePYMNTS