Lotteria della green card 2026: a sei giorni dalla scadenza del 30 settembre, un altro giudice di Washington respinge la causa di un gruppo di vincitori
A sei giorni dalla scadenza del 30 settembre il giudice Kelly respinge la richiesta d'urgenza di 42 vincitori della lotteria DV 2026: spetta al tribunale californiano della causa collettiva farne rispettare l'ordine.
Il giudice Timothy Kelly, del tribunale federale del Distretto di Columbia, ha respinto oggi nella causa Polat v. Department of State la richiesta di provvedimento d'urgenza di 42 vincitori della Diversity Visa 2026, la lotteria annuale delle green card, e ha archiviato il caso. I ricorrenti, in gran parte in attesa del visto nei consolati all'estero e in parte di adjustment of status negli Stati Uniti, chiedevano che le loro pratiche fossero decise entro il 25 settembre: chi non riceve il visto entro il 30 settembre, fine dell'anno fiscale, perde il diritto. Le domande erano ferme per la sospensione decisa dal Dipartimento di Stato e da USCIS dopo la sparatoria alla Brown University attribuita a un titolare di visto DV. Ma quella sospensione è già stata annullata in via provvisoria il 28 agosto dal tribunale federale della California settentrionale nella causa collettiva Medani v. Trump, che ha ordinato di riprendere le pratiche prima della fine dell'anno fiscale e riceve aggiornamenti periodici dal Dipartimento di Stato sul numero di colloqui e di visti rilasciati. I ricorrenti fanno parte delle sottoclassi certificate in quella causa: per la regola del primo ricorso depositato, spetta a quel giudice farne rispettare l'ordine, e un ordine su misura li farebbe passare davanti agli altri vincitori. Nello stesso senso avevano già deciso altri tre giudici di Washington, l'ultimo il 22 settembre.