Termini che scadono di sabato o nei festivi: dal 23 ottobre niente slittamento per i compleanni né per chi presenta online
Dal 23 ottobre USCIS non fa più slittare al primo giorno lavorativo le scadenze sostanziali, come il ventunesimo compleanno, che cadono di sabato o in un festivo; per le domande online lo slittamento non vale mai.
Con il policy alert PA-2026-15, pubblicato il 23 settembre, USCIS ha rivisto il modo in cui applica ai termini di deposito la definizione di "giorno" del regolamento 8 CFR 1.2. La regola di base resta: quando un termine è espresso in giorni dalla legge, dal regolamento o dalle istruzioni del modulo - per esempio il massimo di 30 giorni per rispondere a un avviso di intenzione di rigetto (Notice of Intent to Deny), o i 33 giorni per impugnare con il modulo I-290B un rigetto notificato per posta - e l'ultimo giorno cade di sabato, di domenica o in un festivo federale, la domanda cartacea è tempestiva se arriva entro il primo giorno lavorativo successivo. Dal 23 ottobre 2026, però, lo slittamento non vale più per le scadenze che non si contano in giorni ma dipendono da un requisito sostanziale, come presentare una domanda prima del ventunesimo compleanno: una prassi introdotta nel 2023 che USCIS abbandona richiamando la sentenza della Corte Suprema Monsalvo Velasquez v. Bondi (2025). Le domande presentate online, che si considerano ricevute al momento dell'invio, non slittano mai. Il mese di preavviso, spiega l'agenzia, serve a tutelare chi aveva già programmato il deposito secondo la regola del 2023. Il termine per rispondere a un NOID è solo una parte del problema: come si costruisce la risposta a una richiesta di prove o a un avviso di rigetto è il tema di una scheda a parte.
FonteUSCIS