OPT, proposta del DHS: 70.000 dollari per ogni studente, a carico dell'università
La proposta pubblicata l'8 ottobre fa pagare alle università 70.000 dollari per ogni studente F-1 raccomandato per la prima volta all'OPT e 30.000 per ogni periodo successivo. Commenti fino al 9 novembre.
È uscita giovedì 8 ottobre nel Federal Register la proposta di regola con cui il DHS, attraverso l'ICE che gestisce il programma per gli studenti stranieri (SEVP), introduce una tassa sull'Optional Practical Training (OPT), il periodo di lavoro collegato agli studi concesso agli studenti con visto F-1: 70.000 dollari per la prima autorizzazione, di qualunque tipo, e 30.000 per ogni autorizzazione successiva, compresa la proroga STEM di 24 mesi o l'OPT dopo la laurea per chi ne ha già fatto uno durante gli studi. A pagare, per ogni studente, sarebbe l'università certificata dal SEVP, prima che il suo responsabile designato (DSO) inserisca la raccomandazione nel sistema SEVIS: senza il pagamento la raccomandazione non può essere registrata, lo studente non riceve il nuovo modulo I-20 con cui chiedere il permesso di lavoro e USCIS non lo concede. La tassa non dipende dal datore di lavoro, e cambiarlo non la fa scattare di nuovo; il DHS riconosce però che le università potrebbero ribaltarne il costo sugli studenti stranieri, su tutti gli studenti o sui datori di lavoro, e non pone limiti al modo in cui raccolgono il denaro. Il rimborso si può chiedere solo se lo studente non ha ricevuto il permesso di lavoro, e lo decide il SEVP caso per caso, senza appello. Per il DHS la tassa serve a combattere le frodi, a proteggere i lavoratori americani e a impedire che l'OPT venga usato per aggirare il tetto, le tasse e l'obbligo del salario prevalente dei visti H-1B: le università diventerebbero più selettive e raccomanderebbero solo gli studenti più promettenti, e senza la tassa, si legge, il dipartimento potrebbe chiudere del tutto il programma; la cifra sarebbe paragonabile al costo di uno o due anni di studi. Nel 2024 avevano un permesso OPT e risultavano al lavoro 194.554 studenti, contro 160.627 nel 2023; nella stima principale del DHS la regola trasferirebbe 12,8 miliardi di dollari l'anno. I commenti si presentano su regulations.gov (fascicolo ICEB-2026-0100) entro il 9 novembre; la regola definitiva entrerebbe in vigore 60 giorni dopo la pubblicazione e varrebbe per le raccomandazioni datate da quel giorno in poi. Il dipartimento chiede pareri anche su un'alternativa: far pagare di nuovo i 70.000 dollari a ogni nuovo titolo di studio, per esempio per l'OPT dopo la laurea triennale e poi dopo il master. Il testo, già esaminato dalla Casa Bianca, fissa la cifra sotto i 100.000 dollari delle indiscrezioni circolate in estate.
FonteFederal Register