Proroghe H-1B, L-1 ed E: proposta per abolire la deferenza alle approvazioni precedenti
Il DHS propone di cancellare la regola che impone all'USCIS di rifarsi all'approvazione precedente nelle proroghe con stesse parti e stessi fatti. Commenti fino al 13 novembre.
Il Dipartimento della Sicurezza interna ha pubblicato mercoledì 14 ottobre in Federal Register una proposta di regola (notice of proposed rulemaking) che cancella la sezione 214.1(c)(5) del titolo 8 del Code of Federal Regulations: la norma che impone ai funzionari dell'USCIS di rispettare la precedente decisione favorevole (deference) quando esaminano una domanda sul modulo I-129 con le stesse parti e gli stessi fatti, salvo un errore materiale, un cambiamento rilevante o nuove informazioni sfavorevoli. È il caso tipico del datore di lavoro che chiede la proroga di un lavoratore nella stessa categoria già approvata: con l'I-129 si chiedono le proroghe per E-1, E-2, E-3, H-1B, H-1B1, H-2A, H-2B, H-3, L-1, O-1, O-2, P, Q-1, R-1 e TN. La deferenza nasce con un memorandum dell'aprile 2004, fu revocata nell'ottobre 2017, ripristinata nel Policy Manual nell'aprile 2021 e scritta nel regolamento con la riforma dell'H-1B del dicembre 2024. Secondo il DHS, in pratica sposta sul funzionario l'onere di giustificare perché si discosta dall'approvazione precedente, mentre la legge lo pone su chi chiede il beneficio, e ha favorito esami meno accurati: nelle visite ispettive sulle proroghe, irregolarità o frodi sono emerse nel 22,39% delle sedi H-1B visitate negli anni fiscali 2022-2025, contro il 16,77% del 2018-2020, quando la deferenza non c'era, e nel 24,46% delle sedi L-1A, contro il 18,37%. Il DHS prevede più richieste di prove (RFE), tempi più lunghi e maggiore incertezza sulla continuità del lavoro, con un costo per i datori di lavoro stimato in circa 133.987 dollari l'anno; ha scartato l'alternativa di rendere la deferenza facoltativa, che a suo giudizio creerebbe confusione e incertezza. I commenti si possono presentare su regulations.gov fino al 13 novembre (fascicolo USCIS-2026-0529). Il cuore della proposta è l'onere della prova, che nelle pratiche d'immigrazione grava su chi chiede il beneficio.
FonteFederal Register