Voto dei non cittadini: l'ICE ha acquisito 50,6 milioni di record elettorali
Rapporti interni dell'HSI ottenuti con il FOIA: 50,6 milioni di record dal Dipartimento di Giustizia, altri 48,4 milioni da una dirigente del DHS, controlli su decine di associazioni che iscrivono al voto.
Homeland Security Investigations (HSI), il braccio investigativo dell'ICE, ha raccolto decine di milioni di record per cercare stranieri che votano illegalmente e ha valutato l'uso di agenti sotto copertura per indagare sulle associazioni che iscrivono gli elettori alle liste. Lo mostrano 166 pagine di documenti interni, in gran parte rapporti settimanali di quest'anno sulle indagini per frode elettorale, che l'organizzazione di vigilanza Democracy Forward ha ottenuto con una richiesta FOIA presentata ad aprile e ha diffuso mercoledì 7 ottobre. Secondo i rapporti l'HSI ha acquisito dal Dipartimento di Giustizia 50,6 milioni di record, che uno dei rapporti descrive come liste elettorali, con dieci Stati prioritari (Texas, Pennsylvania, California, New Jersey, Minnesota, Michigan, Arizona, Florida, Georgia e Ohio); ha messo in fila per i controlli più di 26.000 record ricavati da USCIS, con priorità a New Jersey, Michigan, Pennsylvania, Minnesota e Ohio; e ha ricevuto altri 48,4 milioni di record ottenuti «da fonti di informazione indipendenti» da Heather Honey, dirigente del DHS nota per aver contestato l'esito delle presidenziali del 2020. I dati sono stati affidati al laboratorio iLab dell'HSI per un «arricchimento» e per «l'individuazione di obiettivi di alto valore»; quelli di sei Stati (Missouri, Michigan, New Mexico, Connecticut, Georgia e Kentucky) risultavano in attesa di essere caricati da Palantir in ELITE, l'applicazione con cui l'ICE individua e localizza le persone da espellere, ma per Michigan e New Mexico serviva prima una verifica legale per rispettare un ordine di un tribunale federale del Massachusetts, e i documenti non dicono se il caricamento sia poi avvenuto. Un rapporto del 1° giugno elenca 82 associazioni esaminate in Pennsylvania e circa 41 in New Jersey, queste ultime senza «informazioni sfavorevoli», segnala per ulteriori indagini la sezione della Pennsylvania del Council on American-Islamic Relations (CAIR) e indica New Jersey e Pennsylvania come aree in cui valutare il possibile impiego di agenti sotto copertura. Interpellato da Stateline, il DHS non ha risposto alle domande specifiche: in una nota ha detto che l'HSI indaga sull'iscrizione illegale e sul voto dei non cittadini nelle elezioni federali e che non commenta le indagini in corso. Secondo gli studi citati da Stateline, il voto dei non cittadini resta un fenomeno raro. Per uno straniero, anche residente permanente, iscriversi alle liste o votare può valere come falsa dichiarazione di cittadinanza americana, una causa di inammissibilità senza waiver.
FonteDemocracy Forward