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Immigrazione USA — le novità in pillole

Ultima edizione giovedì 22 ottobre 2026
Applicazione della legge

Il Pentagono presta al DHS il «raggio di calore»: sette mesi di prove per la frontiera

Hegseth ha autorizzato il prestito al DHS, per sette mesi di prove, di un'arma che provoca un bruciore intenso sulla pelle, in vista di un possibile uso alla frontiera; Mullin: il DHS valuta «sempre» le tecnologie.

Dall'edizione del 22 ottobre 2026

Il Pentagono ha autorizzato il Dipartimento della Sicurezza interna (DHS) a sperimentare, in vista di un possibile uso alla frontiera con il Messico, l'Active Denial System, un'arma non letale che proietta un fascio invisibile di energia elettromagnetica e provoca sulla pelle un bruciore così intenso da spingere chi ne è colpito ad allontanarsi subito. Secondo un memorandum firmato dal capo del Pentagono Pete Hegseth e ottenuto dalla CNN, come riporta Straight Arrow News, il prestito temporaneo di un sistema dura sette mesi a partire da settembre e, secondo un funzionario della Difesa, il DHS può chiederne la proroga; l'arma «non sarà azionata» da personale del Pentagono e toccherà al DHS usarla e definirne tattiche e procedure. Il memorandum non dice come né dove si svolgeranno le prove, e l'autorizzazione a sperimentarla non equivale a un via libera all'uso contro chi attraversa il confine. Il fascio produce il suo effetto fino a quasi 3.300 piedi, circa un chilometro, e l'arma, pur progettata per non uccidere, ha causato ustioni di secondo grado in almeno due casi documentati; nel 2018 l'allora segretaria alla Sicurezza interna Kirstjen Nielsen aveva respinto una proposta di usarla contro i migranti. La Customs and Border Protection ha detto alla CNN di valutare continuamente le nuove tecnologie, soprattutto quelle che migliorano l'efficacia operativa; Patrick Weaver, dello staff di Hegseth, ha rilanciato la notizia sui social scrivendo che la frontiera è ormai «un'installazione militare» e un laboratorio per sperimentare nuovi sistemi, comprese le armi a energia diretta. Mercoledì 21 ottobre, a Fox News, il segretario alla Sicurezza interna Markwayne Mullin ha detto che il DHS valuta «sempre» le tecnologie per il confine, che la deterrenza è «la migliore opzione» disponibile e che si tratta di uno strumento «meno letale o non letale», senza entrare nei dettagli sul suo funzionamento.

FonteStraight Arrow News

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