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Ultima edizione giovedì 22 ottobre 2026
Applicazione della legge

California, 28 titolari di green card accusati di reati elettorali: undici arrestati

Il Dipartimento di Giustizia accusa 28 titolari di green card in California di essersi iscritti alle liste dichiarandosi cittadini, e spesso di aver votato; undici arrestati lunedì 19 ottobre.

Dall'edizione del 20 ottobre 2026

Lunedì 19 ottobre le forze dell'ordine federali hanno arrestato in California undici dei 28 stranieri accusati, per lo più con denunce penali (criminal complaints), di reati legati al voto: secondo il Dipartimento di Giustizia si sono iscritti alle liste elettorali dichiarandosi falsamente cittadini e in molti casi hanno votato alle elezioni americane. Tutti e 28 sono residenti permanenti, cioè titolari di green card: hanno uno status legale negli Stati Uniti, ma non essendo cittadini non possono votare. L'operazione, chiamata «Operation Protect the Vote», è coordinata dalle quattro procure federali della California. Per i 22 imputati dei distretti Central (13), Northern (5) e Southern (4) le accuse comprendono le false dichiarazioni in materia di naturalizzazione: dopo l'iscrizione alle liste avrebbero negato, nella domanda di cittadinanza o al colloquio con USCIS, di essersi mai dichiarati cittadini o di aver votato; nel Northern e nel Southern District si aggiunge il tentativo di ottenere illegalmente la naturalizzazione. La falsa dichiarazione nella domanda di naturalizzazione e l'iscrizione fraudolenta alle liste sono reati gravi (felony) puniti fino a cinque anni di carcere; i sei imputati dell'Eastern District rispondono invece del voto di uno straniero in un'elezione federale, un reato minore (misdemeanor) punito fino a un anno. Gli accusati sono nove messicani, tre guatemaltechi, tre filippini, due indiani, due canadesi e un cittadino ciascuno di Belize, El Salvador, Cambogia, Honduras, Pakistan, Georgia, Myanmar, Tonga ed Ecuador; il più anziano, un beliziano di 72 anni, si sarebbe iscritto alle liste nel 2019 e avrebbe votato nel 2020, due volte nel 2022 e nel 2024. Il 13 ottobre, spiega il Dipartimento, il governo federale aveva consegnato alla California l'elenco di queste persone perché le loro schede per posta fossero messe da parte fino alla verifica della cittadinanza; la California ha rifiutato e gli Stati Uniti le hanno fatto causa. Secondo il vice procuratore generale facente funzione Trent McCotter, tutti i 28 compaiono nella lista di oltre 20.000 iscritti «probabilmente» non cittadini consegnata la settimana prima ai funzionari elettorali californiani, che dovrebbero verificarne la cittadinanza prima di contare i voti per posta. Come ricorda il Dipartimento, denunce e capi d'accusa contengono soltanto accuse e ogni imputato è presunto innocente fino a prova contraria.

FonteDipartimento di Giustizia

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