Rinnovi DACA: i tempi di attesa superano i quattro mesi, cresce l'allarme tra i "Dreamers"
Uno studio di TheDream.US reso noto a giugno 2026 documenta che i tempi di lavorazione dei rinnovi DACA (Deferred Action for Childhood Arrivals) sono passati da una media di circa due mesi a oltre quattro, con centinaia di richiedenti in attesa da sei mesi o più e la conseguente scadenza di fatto dell'EAD (permesso di lavoro) prima dell'approvazione del rinnovo. Fra le cause indicate figurano le nuove procedure di vetting rafforzato annunciate dalla USCIS nell'aprile 2026 — tra cui la riduzione da 24 a 18 mesi della finestra di riutilizzo dei dati biometrici, che aggiunge da sei a otto settimane di attesa per circa il 40% dei richiedenti — e l'accumulo di un arretrato che la USCIS impiegherebbe oltre quattro mesi a smaltire. La USCIS difende i ritardi come necessari per "un esame più approfondito di tutti gli stranieri"; senatori democratici li definiscono invece un attacco deliberato ai Dreamers, mentre alcuni parlamentari repubblicani hanno espresso "serie preoccupazioni". Quando l'attesa esce dai tempi ordinari dell'ufficio esiste un rimedio giudiziario: l'azione di mandamus contro i ritardi dell'amministrazione.