Rifugiati, tetto a 17.500 per l'anno fiscale 2027: posti «principalmente» agli afrikaner
Per l'anno fiscale 2027 gli Stati Uniti potranno ammettere al massimo 17.500 rifugiati, «principalmente» afrikaner del Sudafrica: lo fissa la determinazione presidenziale del 25 settembre, pubblicata il 2 ottobre.
Per l'anno fiscale 2027, cioè dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2027, gli Stati Uniti potranno ammettere al massimo 17.500 rifugiati, e i posti andranno «principalmente» agli afrikaner del Sudafrica, secondo l'ordine esecutivo 14204 del 7 febbraio 2025. Lo stabilisce la determinazione presidenziale n. 2026-24, firmata dal presidente Trump il 25 settembre in base alla sezione 207 dell'Immigration and Nationality Act, «dopo le opportune consultazioni con il Congresso», e pubblicata in Federal Register venerdì 2 ottobre. Il numero è un tetto, che le ammissioni possono raggiungere ma non superare, e resta subordinato alle altre misure presidenziali: fra queste l'ordine esecutivo 14161, che impone ai rifugiati le verifiche d'identità più severe fra tutti gli stranieri, l'ordine 14163, che sospende l'ingresso dei rifugiati salvo quando i segretari di Stato e della Sicurezza interna stabiliscono insieme che un'ammissione è nell'interesse nazionale e non minaccia la sicurezza o il benessere degli Stati Uniti, e il proclama 10998 del dicembre 2025, che limita l'ingresso di alcuni cittadini stranieri. Come nella determinazione d'emergenza di maggio, chi viene esaminato in base all'ordine 14204 potrà essere considerato rifugiato anche restando nel proprio Paese di nazionalità o di residenza abituale (sezione 101(a)(42)(B) della legge), mentre di regola è rifugiato chi si trova fuori dal proprio Paese. Per l'anno fiscale 2026 il tetto iniziale era di 7.500 posti (determinazione del 30 settembre 2025), destinati «principalmente» agli afrikaner e ad «altre vittime di discriminazione illegale o ingiusta» nei rispettivi Paesi; il 21 maggio 2026 una determinazione d'emergenza lo ha portato a 17.500, con i posti aggiuntivi riservati agli afrikaner, citando un aumento dell'incitamento alla violenza razziale attribuito al governo sudafricano e ai leader di importanti partiti del Paese, oltre a nuove interruzioni delle attività del programma in Sudafrica. Nel testo per il 2027 il riferimento alle altre vittime di discriminazione non compare più.
FonteFederal Register