H-1B: prorogata di un anno la restrizione con il pagamento da 100.000 dollari, e da ora contano anche i licenziamenti del datore di lavoro
Il proclama 11069 proroga fino al 21 settembre 2027 la restrizione agli ingressi H-1B senza il pagamento da 100.000 dollari, e un ordine esecutivo fa pesare i licenziamenti di lavoratori americani decisi dallo sponsor.
Sono pubblicati oggi nel Federal Register due atti firmati dal presidente il 18 settembre. Il proclama 11069 proroga di dodici mesi, fino al 21 settembre 2027, la restrizione introdotta nel settembre 2025: l'ingresso dei lavoratori H-1B resta limitato, salvo che la petizione sia accompagnata o integrata da un pagamento di 100.000 dollari, con esenzioni solo per singoli, aziende o interi settori che il segretario del DHS ritenga di interesse nazionale. La restrizione riguarda chi si trova fuori dagli Stati Uniti e deve entrare per rendere efficace la petizione approvata, anche tramite notifica al consolato. Secondo il proclama, il pagamento è stato versato per oltre 700 petizioni e le maggiori società di outsourcing informatico hanno ridotto le registrazioni alla lotteria da 24.946 a 2.055, un calo del 92 per cento. Il contestuale ordine esecutivo 14431 impone ai Dipartimenti di Stato e del Lavoro e al DHS di considerare, nelle Labor Condition Application (la dichiarazione sulle condizioni di lavoro depositata dal datore), nelle petizioni e nei visti, se lo sponsor abbia licenziato nell'ultimo anno, o preveda di licenziare, lavoratori americani in posizioni analoghe, e incarica la Wage and Hour Division del Dipartimento del Lavoro di cominciare entro trenta giorni a riesaminare le Labor Condition Application già presentate.
FonteFederal Register