Vai al contenuto
immigrazione.info

Immigrazione USA — le novità in pillole

Ultima edizione giovedì 22 ottobre 2026
Decisioni dei tribunali

Multe fino a 1,8 milioni a chi non parte: un giudice di Boston sospende la regola del 2025

Il giudice George O'Toole ha sospeso la norma del giugno 2025 che accelera le multe a chi resta dopo un ordine di espulsione o una partenza volontaria, e tutte le sanzioni inflitte in base a essa.

Dall'edizione del 6 ottobre 2026

Il giudice federale George O'Toole, del Distretto del Massachusetts, ha sospeso la norma provvisoria (interim final rule) con cui nel giugno 2025 il DHS e il Dipartimento di Giustizia hanno accelerato le multe agli stranieri che restano negli Stati Uniti dopo un ordine di espulsione definitivo o oltre il termine della partenza volontaria concessa, e con essa «tutte le multe inflitte» in base alla norma, fino a nuovo ordine del tribunale. L'ordinanza, datata 30 settembre e depositata lunedì 5 ottobre nella causa Maria L. v. Mullin (1:25-cv-13471), accoglie la richiesta di sospensione presentata, ai sensi dell'articolo 705 dell'Administrative Procedure Act, da due donne con un ordine di espulsione, che chiedono di procedere come azione collettiva, e dall'Immigrant Legal Resource Center. Le sanzioni, introdotte dalla legge del 1996, arrivano a 998 dollari per ogni giorno di permanenza dopo un ordine di espulsione (i 500 originari aggiornati all'inflazione) e vanno da 1.992 a 9.970 dollari per chi non rispetta la partenza volontaria, ma fino al primo mandato di Trump non erano mai state applicate in misura significativa: secondo la denuncia possono raggiungere 1,8 milioni di dollari a persona, e secondo il giudice dalle dichiarazioni depositate risulta che le autorità ne hanno ormai inflitte oltre 65.000, per circa 36 miliardi di dollari. La norma del 2025 ha sostituito l'avviso di intenzione di multare con decisioni definitive spedite per posta ordinaria, ha ridotto da 30 a 15 giorni il termine per contestarle e ha eliminato il colloquio di persona e una parte dei ricorsi. Per O'Toole i ricorrenti hanno buone probabilità di dimostrare che le multe vengono imposte in serie, con moduli prestampati a caselle, senza verificare caso per caso se la mancata partenza sia «intenzionale» o «volontaria», come richiede la legge, e che la norma è stata adottata senza la consultazione pubblica obbligatoria: il giudice ha respinto entrambe le eccezioni invocate dal governo, quella per gli affari esteri e quella per le regole di semplice procedura. Una delle ricorrenti, una lavoratrice della Florida, era stata multata per 1,82 milioni di dollari mentre viveva negli Stati Uniti con un ordine di sorveglianza ed è poi diventata residente permanente; l'altra, un'onicotecnica del Massachusetts, per centinaia di migliaia di dollari. La sospensione, osserva il giudice, non impedisce al governo di multare, ma lo obbliga a seguire le procedure in vigore prima della norma, e le multe potranno essere riscosse più avanti se alla fine saranno ritenute valide.

FonteTribunale federale del Distretto del Massachusetts

Altre notizie: decisioni dei tribunali

Tutte →