Detenzione senza cauzione per chi è entrato senza ispezione: deciderà la Corte Suprema
Il 1° ottobre la Corte Suprema ha accolto il ricorso del governo nel caso Barbosa da Cunha: deciderà se chi è entrato senza ispezione va detenuto senza cauzione per tutto il procedimento.
La Corte Suprema degli Stati Uniti deciderà se chi vive nel Paese dopo esservi entrato senza ispezione debba restare detenuto, senza poter chiedere la cauzione, per tutta la durata del procedimento di espulsione. Con l'ordinanza di giovedì 1° ottobre ha accolto (certiorari) il ricorso del governo nel caso Rhoney v. Barbosa da Cunha (n. 26-104) contro la sentenza del 28 aprile con cui il Secondo Circuito aveva escluso che la detenzione obbligatoria della sezione 1225(b)(2)(A) del titolo 8 dello U.S. Code si applichi a queste persone, che ricadono invece nella sezione 1226(a) e hanno diritto a un'udienza per la cauzione (bond hearing). La domanda posta alla Corte è se quella norma imponga la detenzione, in attesa della decisione sull'espulsione, degli stranieri che, come il ricorrente, si trovano negli Stati Uniti senza esservi stati ammessi. È la linea adottata dal DHS con la guida provvisoria dell'ICE dell'8 luglio 2025 e fatta propria dal Board of Immigration Appeals con il precedente Matter of Yajure Hurtado, secondo la quale queste persone possono uscire soltanto con un parole concesso dall'amministrazione; fino ad allora il governo concedeva loro l'udienza per la cauzione. Secondo il governo, migliaia di detenuti hanno chiesto la liberazione con l'habeas corpus. Le corti d'appello sono divise: il Quinto e l'Ottavo Circuito hanno dato ragione al governo, il Secondo e la gran parte degli altri circuiti che si sono pronunciati no. Il ricorrente è un cittadino brasiliano entrato intorno al 2005, che nel 2016 aveva chiesto asilo e aveva un permesso di lavoro valido: fermato a un controllo stradale a Norwood, in Massachusetts, nel settembre 2025, era stato trattenuto senza cauzione finché il tribunale federale del distretto occidentale di New York non gli ha riconosciuto il diritto all'udienza, ed è stato liberato su cauzione il 29 ottobre 2025. Venerdì 16 ottobre il Solicitor General, che rappresenta il governo davanti alla Corte, ha chiesto con il consenso di tutte le parti di spostare dal 16 al 30 novembre il termine per la memoria del governo e al 13 gennaio 2027 quello per la risposta, con la replica che scadrebbe il 12 febbraio: la data della discussione non è ancora fissata.