Vietnam: 1.094 espulsi nell'anno fiscale 2026, colpiti anche gli arrivati prima del 1995
Il 12 settembre il Vietnam ha ricevuto 110 espulsi dagli Stati Uniti: 1.851 rimpatri negli anni fiscali 2024-2026, 1.094 solo nel 2026, dopo che nel giugno 2025 l'ICE ha revocato la prassi che proteggeva gli arrivati prima del 12 luglio 1995. Oltre 8.600 hanno un ordine di espulsione.
Il 12 settembre le autorità vietnamite hanno ricevuto 110 cittadini espulsi dagli Stati Uniti, l'ultimo gruppo di un aumento netto iniziato nel 2025. Secondo documenti giudiziari citati dal quotidiano di Singapore The Straits Times, l'ICE ha rimpatriato 1.851 vietnamiti negli anni fiscali 2024, 2025 e 2026 fino a giugno, di cui 1.094 nel solo 2026, cifra poi salita di quasi 200. Chi era arrivato negli Stati Uniti prima del 12 luglio 1995, il giorno della normalizzazione dei rapporti diplomatici fra Hanoi e Washington, era rimasto per decenni al riparo: l'accordo di rimpatrio del 2008 li escludeva, e solo un memorandum del novembre 2020, alla fine del primo mandato Trump, aveva aperto una procedura per riprenderne alcuni. Nel giugno 2025 l'ICE ha revocato formalmente la sua prassi di considerarli non espellibili in un futuro ragionevolmente prevedibile, e da allora le espulsioni hanno accelerato. Secondo l'Asian Law Caucus oltre 8.600 vietnamiti hanno un ordine di espulsione; per il Southeast Asia Resource Action Center la metà degli espulsi fra 2025 e 2026 aveva condanne vecchie di almeno vent'anni, e il 51% di tutte le espulsioni di vietnamiti dal 1998 è avvenuto negli anni fiscali 2025 e 2026. La polizia di Ho Chi Minh City descrive persone che al ritorno non riescono a ottenere i documenti d'identità, a rintracciare i parenti o a trovare casa e lavoro; il giornale racconta fra gli altri il caso di un uomo di 58 anni adottato da una coppia americana nel 1975, mai naturalizzato perché nessuno aveva presentato per lui il modulo N-600, espulso nell'agosto 2025 dopo cinquant'anni negli Stati Uniti. Molti degli interessati vivevano da decenni negli Stati Uniti con la green card: le condanne che mettono a rischio la residenza permanente anche a distanza di anni sono il punto comune di queste vicende.
FonteThe Straits Times