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Immigrazione USA — le novità in pillole

Ultima edizione giovedì 22 ottobre 2026
Decisioni dei tribunali

EB-5 e adjustment of status: per un giudice di Washington i tribunali non hanno giurisdizione sui ritardi dell'I-526E e dell'I-485

Il giudice McFadden respinge il ricorso di un investitore EB-5 in attesa da oltre 17 mesi: per il tribunale del Distretto di Columbia la legge esclude il controllo dei giudici anche sui tempi di I-526E e I-485.

Dall'edizione del 22 settembre 2026

Con l'opinione depositata ieri nella causa Rayan v. Mullin, il giudice Trevor McFadden, del tribunale federale del Distretto di Columbia, ha respinto per difetto di giurisdizione il ricorso di un investitore indiano che, dopo oltre 17 mesi di attesa sulla petizione I-526E e sulla domanda I-485 presentate nel settembre 2024 con un investimento di più di 800.000 dollari, chiedeva di ordinare a USCIS di decidere, in base all'Administrative Procedure Act e al Mandamus Act. Secondo il giudice, la clausola generale della sezione 1252(a)(2)(B)(ii) - che esclude il riesame giudiziario di ogni decisione o azione affidata dalla legge alla discrezionalità del segretario del DHS - copre anche i tempi: la norma sull'EB-5 dice che il segretario "può" trattare le petizioni nel modo e nell'ordine da lui stabiliti, e la sezione 1255(a) affida l'adjustment of status alla sua discrezione. L'opinione richiama le decisioni della Corte Suprema in Patel e Bouarfa sul peso delle parole "any" e "may", e le sentenze dell'Undicesimo Circuito (Kanapuram, 2025) e del Quinto (Cheejati, 2024) che negano la giurisdizione sui ritardi dell'I-485. È una lettura che, se seguita, chiude la strada del mandamus per i ritardi dell'adjustment of status nel distretto in cui si concentrano queste cause.

FonteTribunale federale del Distretto di Columbia

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