Partenza volontaria: il BIA aveva ignorato la ricevuta della cauzione pagata, il Nono Circuito gli rimanda il caso
Il BIA aveva negato la partenza volontaria scrivendo che la cauzione di 500 dollari non risultava pagata, benché la ricevuta fosse agli atti: per il Nono Circuito è un errore di diritto, e il caso torna al Board.
Nella sentenza Perez-Garcia v. Blanche, pubblicata oggi, la Corte d'appello del Nono Circuito ha accolto in parte il ricorso di un uomo al quale il giudice dell'immigrazione aveva concesso la voluntary departure - la partenza volontaria, che permette di lasciare il Paese senza un'espulsione eseguita dal governo - con l'obbligo di versare una cauzione di 500 dollari. Nell'appello al Board of Immigration Appeals l'interessato aveva prodotto la ricevuta del pagamento, ma il Board, negando il ripristino del periodo per partire, aveva scritto che dagli atti il pagamento non risultava. La legge limita molto il controllo dei tribunali sulla partenza volontaria, ma per la maggioranza trascurare l'unica prova su un punto decisivo è un errore di diritto, che la corte può esaminare, e non un accertamento di fatto sottratto al suo controllo dopo la sentenza della Corte Suprema Patel v. Garland. Il governo, che nelle memorie aveva ammesso l'errore, in udienza aveva sostenuto il contrario. Il giudice Collins, in parziale dissenso, avrebbe dichiarato il ricorso inammissibile su questo punto; con una decisione separata il collegio ha invece respinto all'unanimità il ricorso sulla cancellation of removal (cancellazione dell'espulsione).