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Immigrazione USA — le novità in pillole

Ultima edizione giovedì 22 ottobre 2026
Decisioni dei tribunali

Milwaukee, Salah Sarsour è espellibile per motivi di politica estera

Il tribunale d'immigrazione respinge le accuse di frode sulla green card e di iscrizione illegale al voto, ma dichiara espellibile il presidente della Islamic Society of Milwaukee in base a un memorandum di Rubio.

Dall'edizione del 1 ottobre 2026

Il 30 settembre il tribunale d'immigrazione ha stabilito che Salah Sarsour, presidente della Islamic Society of Milwaukee e residente permanente negli Stati Uniti da oltre trent'anni, può essere espulso per motivi di politica estera. La decisione, firmata da Jayme Salinardi, si fonda su un memorandum del 2025 con cui il segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato Sarsour, noto sostenitore dei diritti dei palestinesi, espellibile perché le sue azioni «minano» la politica estera americana: una norma usata di rado che, secondo l'avvocato di Sarsour, Patrick Taurel, il Congresso dovrebbe abrogare, come mostrano i casi del suo assistito e di Mahmoud Khalil. Secondo il Wisconsin Examiner sono state invece respinte le altre accuse del DHS, che Sarsour avesse mentito nella domanda di green card più di trent'anni fa e che si fosse iscritto nelle liste elettorali nel 2004 senza essere cittadino, mentre sono state ritenute valide le condanne inflitte da tribunali militari israeliani quando era adolescente, durante la prima intifada: per il DHS aveva lanciato bottiglie molotov, per i suoi avvocati sassi, e le confessioni, firmate in ebraico, lingua che non parla né legge, gli sarebbero state estorte con la tortura. Non è un ordine di espulsione definitivo: Sarsour potrà chiedere forme di protezione come l'asilo e il procedimento proseguirà l'anno prossimo davanti a un altro giudice, perché la mattina stessa della decisione Salinardi ha annunciato il pensionamento; Taurel farà ricorso, fino alla Corte d'Appello del Settimo Circuito. Sarsour era stato arrestato a Milwaukee il 30 marzo e trattenuto per più di 80 giorni in un centro di detenzione dell'Indiana, finché a giugno un giudice federale lo ha fatto liberare ritenendo «sostanziale» la sua tesi di essere stato preso di mira per le sue opinioni, in violazione del Primo Emendamento: quella causa prosegue separatamente. Per il DHS Sarsour «è un terrorista»: «Se un giudice stabilisce che uno straniero irregolare non ha diritto di restare in questo Paese, lo espelleremo. Punto». Nato in Cisgiordania, ha documenti di viaggio giordani ma non la cittadinanza giordana: se fosse espulso, scrive il Wisconsin Examiner, finirebbe probabilmente in territorio israeliano.

FonteWisconsin Examiner

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